Sodalizio tra West Egg e il blog del Corriere della Sera "Nel Cuore di Roma": West Egg valuta gratuitamente i migliori incipit. Leggete l'articolo di Ester Palma e Flavia Fiorentino e inviate i
vostri incipit!

Perché si scrive? Cosa spinge a raccontare una storia? La fatica di trovare le parole, la gioia di estrarre anche un piccolo diamante grezzo dalla caverna e le dita che danzano sulla tastiera al ritmo della vicenda che si ha nella testa, acquistano senso solo se chi poi la legge ci si ritrova, si emoziona, le vive insieme all'autore. O forse no, scrivere è già un piacere così assoluto che può bastare di per sé, chissà. Ma scrivere è comunicare, esprimere le proprie emozioni: intense, totalizzanti, che si vogliono trasmettere a qualcuno. Da questa settimana "Nel Cuore di Roma" vi propone di inviare qui in redazione gli incipit dei vostri romanzi inediti, che siano magari legati in qualche modo alla Capitale, attraverso luoghi, personaggi, atmosfere. E se sono storie d'amore, in omaggio alla "ragione sociale" del blog, meglio.

Potete inviarli alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure lasciandoli come commento al blog. Quelli più letti e commentati saranno sottoposti per un giudizio a Christian Soddu, che i nostri lettori conoscono già. E' il titolare della West Egg Editing, agenzia di intermediazione editoriale, che si occupa cioè della lettura e valutazione di manoscritti da proporre eventualmente a qualche editore. Come potrebbe accadere ai romanzi che gli stessi lettori sceglieranno fra quelli del "Cuore di Roma".

Aspettiamo di leggere le vostre storie, perché come diceva Stephen King in quel grande vademecum per la letteratura che è "Misery" (lo so che ogni tanto lo cito, ma è veramente un libro bellissimo e pieno di spunti per chi ama scrivere e inventare storie) "Scrivere un romanzo è come lanciare un razzo intercontinentale, sai da dove parte, ma nessuno, nemmeno chi lo scrive, può prevedere esattamente dove arriverà". A questa, trascritta a memoria, aggiungo altre due citazioni che spero vi facciano riflettere. "Scrivere un libro è un po' come correre una maratona, la motivazione in sostanza è della stessa natura: uno stimolo interiore silenzioso e preciso, che non cerca conferma in un giudizio esterno(Haruki Murakami, L'arte di correre) e Marcel Proust, nella sua "Recherche", "Per scrivere quel libro essenziale, l'unico libro vero, un grande scrittore non ha, nel senso comune della parola, da inventarlo, in quanto esiste già in ciascuno di noi, ma da tradurlo. Il dovere e il compito d'uno scrittore sono quelli d'un traduttore".

 

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